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Quando tuo figlio ti dice “ti odio”: restare genitore anche quando le parole fanno male
Sentirsi dire “ti odio” da un figlio può ferire profondamente. Una guida per fermare l’offesa senza trasformare la ferita del genitore in una nuova battaglia.
Non rispondere sullo stesso piano. Riconosci la rabbia, ferma l’offesa e rimanda il confronto: “Capisco che sei furioso. Non accetto che mi parli così. Ne riparliamo quando saremo più calmi”. Il limite può restare anche se tuo figlio protesta e la relazione può essere ripresa dopo.

